Intervista col PESidente
Ale, PESidente, il progetto-Globuli nasce con Dreidel nel marzo 2007. Può raccontarci qualche aneddoto?

Mah, è molto semplice. Eravamo in una squadra dello Sportland, giocavamo poco perché in campo andavano sempre gli stessi e tra l’altro senza grandi risultati, abbiamo speso 300 euro per stare in panchina…insomma ci siamo dati da fare e abbiamo cercato di costruire qualcosa di valido.

Si sente soddisfatto dell’organizzazione della squadra? E dello spirito?

Ni.

Io credo che bisogna sempre migliorare, da parte mia c’è sempre piena disponibilità nell’investire tempo e risorse. Se è qualcosa in cui credo, non è mai tempo sprecato. Questa per me non è una squadra di calcio, non riuscirei mai a vederla come un “cazzo domani ho la partita coi Globuli”, vado, gioco, faccio la doccia e arrivederci a settimana prossima. E’ anche giusto che per alcuni giocatori sia così, ma dal “cuore” della squadra mi aspetto un impegno sempre attivo. I mesi estivi e di stop dei campionati io e Claudio li investiamo per migliorare il sito, aggiornare il sito delle convocazioni, cercare nuove idee per motivare di più gli altri., cercare nuove maglie cazzute…Forse dmentichiamo che Claudio gioca spesso il lunedì sera con noi dopo aver giocato 90’ con la propria squadra di FIGC la domenica pomeriggio: penso che lo faccia per motivi che vanno ben al di là della passione per questo sport, che comunque è grande. Lo spirito di divertimento di questi primi due anni, da sempre alla base della nostra attività, è stato un po’ inquinato dai risultati decisamente oltre le aspettative dei due gironi di andata. Io voglio vedere questo gruppo come può reagire davanti a momenti di grande difficoltà: già l’anno scorso ne abbiamo superato uno alla grande (1-6 contro l’Ethical Diamond), però è stato un episodio. Insomma, considerando anche l’infortunio a Gas, mi aspetto un’annata non semplice, considerando pure il livello delle squadre, che si è alzato.

Detto questo, penso che il materiale umano e gli strumenti tecnici a disposizione del mister sia in particolar modo quest’anno davvero eccezionali e che poche squadre dello Sportland li abbiano. Se falliremo, sicuramente chiederemo a lui chiarimenti.

Che voglia ha ogni volta di inventarsi una nuova Gazzetta?

E Pupino di farsi la vignetta? Rientra in quello che ho detto prima. Non è tempo sprecato. Le statistiche dicono che l’anno scorso siamo stati al completo solo in due occasioni: all’esordio, e all’ultima gara, dove saremmo potuti andare ai playoff. Credo che se all’ultima gara fossimo stati a metà classifica, non sarebbero venuti tutti, è un mio pensiero. Fate vobis. La Gazzetta sono 90’ a settimana, finchè li avrò la farò. Anche se più che averli penso che uno debba essere bravo a trovarseli, quei 90’.

Dove preferisce giocare?

Dove vuole il mister, anche in panchina, tranne che in difesa.

Pensa che Frap rimarrà per sempre sulla panchina dei Globuli? Chi vedrebbe eventualmente al suo posto?

Io penso che chi guida i Globuli Rossi debba avere sempre entusiasmo nel farlo. Frap lo sa. Poi tecnicamente uno può fare quello vuole, mettere 7 difensori, 4 punte, quello non mi interessa. Se mancherà l’entusiasmo, un giorno, potrebbe anche ricoprire altri ruoli. Come me, del resto: non c’è scritto da nessuna parte che la presidenza mia o di Sdreidel non debba cambiare. Io voglio solo consolidare una ben precisa organizzazione, che possa resistere nel tempo. Pensiamo di averla trovata, adesso va soltanto perfezionata: anche la Globulafra sarà utilissima in questo. Comunque, al posto di Frap vedrei bene soltanto un ex giocatore dei Globuli: in questo abbiamo molto dello stile Milan. Questa squadra devi conoscerla per poterla allenare.

Il giocatore che tecnicamente le piace di più.

Paolo10. Se non si rompe, quest’anno sarà decisivo.

Il giocatore che tecnicamente le piace di meno.

Senza offesa, perché come giocatore lo rispetto tantissimo oltre a reputarlo molto più forte del sottoscritto, penso che Giulio renda al 60% di quello che potrebbe fare se fosse più veloce di pensiero. Mi ricorda Dalmat.

Cosa non sopporta assolutamente durante la partita?

A noi manca un leader. Uno che urla agli altri. Uno che dopo ogni gol subito non abbia la faccia delusa ma che carichi la squadra. Uno che sappia leggere la partita, sapere quando accelerare, quando aspettare, uno che insomma abbia esperienza: capisco anche che è molto difficile rispetto a come abbiamo costruito la squadra (cioè principalmente con amici e gente vogliosa), era solo un commento squisitamente tecnico. Potrebbe esserlo Claudio, ma giocando là davanti è un po’ dura farsi sentire dalla difesa per esempio. Anche Frap deve migliorare in questo. Cercheremo di lavorare per cambiare questo atteggiamento anche se sarà molto dura.

Qual è l’obiettivo finale per la stagione 2009-2010 dei Globuli Rossi?

Dare ogni volta il meglio di sé. Non solo nei 60’ della gara, questa è la parte veramente difficile.