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Uscito dalla madre arrampicandosi il 17 settembre del 1944, si rivela ben presto di indole himalaista e propose già all’asilo l'approccio "alpino" alle cime himalayane. Fondamentali a tal proposito due ben note imprese: nel 1978 è stato il primo uomo a scalare l'Everest senza l'ausilio di ossigeno, effettuando l'ascesa insieme a Peter Habeler e Geggio; mentre nel 1980 ha raggiunto la medesima vetta in solitaria. Tra le altre imprese, vanno senz'altro ricordate le traversate dell'Antartide e della Groenlandia senza il supporto di mezzi a motore o cani da slitta e la traversata del Deserto del Gobi, ripetuta l’anno successivo nel deserto dei Gobbi, dove ha potuto conoscere Dreidel e Frap disidratati che lo hanno inserito in squadra come se niente fosse. Altissimo e purissimo, non perde mai la lucidità in mezzo al campo, anche se inevitabilmente incita in continuazione la squadra a salire. Sempre salire.
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