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Nasce già stanco sotto il sole cocente di Alessandria d’Egitto. Fin dai 2 anni frequenta l’oratorio delle Suore Alessandrine, dove inizia a tirare i primi calci al pallone e le gonne alle suore, e dove svaligia ripetutamente il baretto delle caramelle gommose, in special modo le Coca-Cola giganti. Trovato dal mister delle giovanili a mangiarsene 5 contemporaneamente in panchina durante la sfida al vertice Al Ismaili – El Arab, viene ceduto a titolo definitivo allo Sporting San Donato. Siamo nel 1998, un anno di fondamentale importanza per tutto il mondo del calcio (Abel Balbo passa al Parma, Roberto Baggio passa all’Inter, Javier Zanetti passa la sua prima palla a un compagno durante una partita ufficiale da quando è in Italia): sono gli anni del liceo Fermi, dei primi amori tra i banchi, delle prime cotte, delle prime ricerche di un parrucchiere. In realtà impiegherà quasi 10 anni per trovarne uno a San Donato, rimanendo costretto a sfoderare una coda ingombrante quanto imbarazzante. Normale quindi che il rendimento in campo non sia molto elevato. Schierato davanti alla difesa, si ispira all’allora leader del centrocampo laziale Mathias Almeyda, recuperando un discreto numero di palloni e mostrando a tutto il mondo calcistico giovanile il suo vero pezzo forte: il lancio nel vuoto. Anche durante gli anni al Politecnico continua la sua attività calcistica, che lo porta a essere considerato un incontrista di tutto rispetto. Ma gli incontri a cui vorrebbe partecipare il nostro Fede sarebbero di ben altro tipo: nonostante questo, firma senza pensarci troppo per i Globuli Rossi nell’estate del 2007. Decisivo nel vero senso della parola nella conquista del primo titolo platonico di campioni d’inverno, finge di infortunarsi durante un allenamento a Buccinasco dopo la seconda giornata del girone di ritorno, restando fuori squadra fino alla stagione successiva. Ripresa l’attività calcistica con entusiasmo nella stagione 2008-2009, fatica a ritornare quello di un tempo. Ma non si scoraggi: di oriundi la nazionale italiana è ormai strapiena, chissà che in Sudafrica il nostro buontempone di C.T. non schieri lui accanto a Sissoko.
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