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Grandissima ammirazione per questo cultore, fin dai primi anni delle medie, delle seconde serate di Italia 7 Gold, trascorse nella disperata ricerca di programmi piccanti con bellezze nostrane degli anni ’70. Vero intenditore dei passatempi solitari maschili, non disdegna talvolta di dedicarsi al calcio, nel tentativo di riempire l’intervallo di tempo tra due entrate in bagno consecutive. Juventino dalla nascita, si innamora di Marcello Lippi e del suo gran pezzo di sigaro fin dal 1994, esultando insieme al tecnico viareggino per i tanti scudetti conquistati e le numerose champions vinte nei tempi regolamentari. Unico al mondo ad aver provato la cura-Vialli solo sul proprio collo, nota gli effetti devastanti della stessa al suo ingresso al liceo Eistein, sfiorando il soffitto ogni volta che entra in classe. Guarda pertanto tutti dall’alto della sua preparazione tecnico-tattica nel vero senso della parola, riuscendo a pronosticare il Chelsea vincitore della Champions dal 2004 fino al 2009 (vedremo quest’anno). Nel 2007 firma il contratto dei Globuli Rossi sul divano di casa, in canottiera e con la maglia sporcata dall’ultimo rigatone intriso di sugo alle melanzane. Bacia poi la maglia globulare, ma in realtà si pulisce la bocca e basta. La prima dichiarazione ufficiale è un rutto roboante, mentre la seconda è “Ma smazzatela bene questa minchiaaaaaaa!” riferito a Tommy dopo la vittoria storica contro la Real Barona per 0-2. Durante la sfida decisiva per il campionato contro la Dinamo Libia del 2009, persa 2-1, rimane immobile con lo sguardo fisso nel vuoto per 60’ esatti: al rigore parato da Gordinho si nota una protuberanza tra i pantaloni ed un rapido movimento della mano destra. A fine gara, rimangono invece solo dei pantaloni sporchi. Inventore del 4-4-2 con il rombo (il pesce) in pancia a Fede, ha costruito una squadra capace di lottare su ogni pallone e perderlo puntualmente. |